Cosa ci riserva il futuro?

Il focus sul machine learning
Machine learning e intelligenza artificiale

Cosa ci riserva il futuro? Il focus sul machine learning

Ormai è normale che le macchine svolgano dei compiti al posto dell’uomo. Dall’automazione dei processi produttivi, alla catena di montaggio, ai calcoli veloci e precisi, allo svolgimento di istruzioni con un margine d’errore veramente minimo se non inesistente. Ma quando i problemi diventano ben più complessi, si ricorre a tecniche di Intelligenza Artificiale che consistono nella creazione di algoritmi in grado di portare i software ad imparare dall’esperienza: per questo si parla di Machine Learning.

Le macchine imparano in modo autonomo partendo non da una lista di regole predefinite, ma da un modello e da istruzioni attraverso le quali apprendere le regole giuste per risolvere il problema in questione. Il training nel riconoscimento di pattern a partire da grandi quantità di dati permette alla macchina di prevedere i dati futuri. Per capirne di più, trovate un’infografica dinamica esemplificativa qui.

Sundai Pichar, CEO di Google, sostiene che “stiamo transitando da un mondo mobile first ad un mondo AI first”. In parole povere, i software, le applicazioni e i sistemi operativi del futuro si fonderanno sull’Intelligenza Artificiale per rispondere al meglio alle necessità degli utenti. In realtà già oggi molte di queste tecniche migliorano la nostra vita. Sono utilizzate per combattere lo spam e le frodi con carte di credito, per operare previsioni economiche e finanziarie, per il riconoscimento vocale e della scrittura manuale, per la classificazione automatica delle immagini, per comprendere i nostri gusti e dare suggerimenti, per migliorare il newsfeed e i risultati di ricerca.

In questo ampio scenario la domanda che possiamo porci è: come e quanto può cambiare il modo di fare impresa grazie all’utilizzo sempre più diffuso di Intelligenza Artificiale e Machine Learning? Werner Wogels, CTO di Amazon ha affermato che “non c’è mai stato un momento migliore di oggi per sviluppare applicazioni smart e usarle”. Per diversi motivi. Primo: c’è la disponibilità di una massa critica di dati perché gli utenti di tutto il mondo registrano dati in modo digitale. Secondo: c’è sufficiente capacità di cloud computing per tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione, per poter utilizzare applicazioni intelligenti. Terzo: è possibile allenare miliardi e miliardi di algoritmi simultaneamente, rendendo i processi di Machine Learning molto veloci.

Dunque il futuro delle imprese prevede l’implementazione di servizi, framework e tool di AI e ML oltre a una digitalizzazione sempre più diffusa e pervasiva. Sono già numerose le start-up che usano algoritmi di AI per qualsiasi cosa: per cercare tumori all’interno di immagini mediche, per aiutare le persone a imparare le lingue straniere o per automatizzare la gestione dei reclami delle compagnie assicurative. Intelligenza Artificiale e Machine Learning offrono quindi possibilità affascinanti. Se inseriti nei modelli di business queste applicazioni possono rendere la vita più semplice e – perché no? – anche più sicura. Le macchine possono quindi sostituire l’uomo in molti compiti, ma non bisogna pensare che questo li renda superflui: come afferma Wogles, la ML servirà per “ottenere maggior libertà personale ed economica, più tempo per le relazioni interpersonali, per la nostra creatività e per qualunque cosa noi umani possiamo fare meglio delle macchine”.

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