Le telecamere di rete per le Smart City

Le telecamere di rete sono pronte a diventare i sensori della smart city?
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Le telecamere di rete per le Smart City

Telecamere di rete, i network video systems giocheranno un ruolo fondamentale per la sicurezza e lo sviluppo delle Smart City del futuro

Intervista ad Andrea Sorri, Direttore del Business Development Government, City Surveillance and Critical Infrastructures in Axis Communications.

Cosa si intende con “Smart City”?

Esistono definizioni molto differenti tra loro di “smart city” ma l’idea fondamentale che sta dietro questo concetto è che l’utilizzo di tecnologie digitali può migliorare la vita dei cittadini, ridurre l’impatto ambientale dello sviluppo e rendere più accessibili i servizi.
Oggi, in tutto il mondo, le amministrazioni locali stanno lavorando su progetti che puntano a rendere le città dei posti migliori in cui vivere. Un’organizzazione semplice ed efficiente della città stessa, un consumo ottimizzato dell’energia, la gestione dell’acqua e dei rifiuti, il miglioramento della mobilità, la riduzione del rumore e dell’inquinamento e lo sviluppo di costruzioni intelligenti che possano attrarre turismo e nuovi business sono tutti componenti importanti delle smart city del futuro.

Da cosa si parte per rendere “smart” una città?

Sicurezza e benessere hanno un ruolo importante per definire una città intelligente: è impossibile immaginare una smart city i cui cittadini non si sentano al sicuro e siano limitati in ciò che possono fare o dove possono andare. I dati sul crimine sono importanti, ma bisogna saper interpretare anche la percezione degli abitanti, legata a come essi si sentono o meno protetti. Una smart city deve essere prima di tutto un luogo sicuro.
Con la crescita della popolazione si nota una chiara correlazione tra l’urbanizzazione e l’aumento dei crimini. I centri e le periferie delle città, infatti, sono i più grandi snodi del crimine e la portata e la densità della popolazione sono direttamente proporzionali al tasso del crimine.
La tendenza futura è quella di avere città sempre più grandi e popolose, dove le possibilità di impedire il crimine o arrestare un delinquente sono in genere inferiori, laddove il budget pro capite a disposizione delle forze dell’ordine è inferiore così come più bassi sono i livelli di cooperazione dei cittadini con la polizia. Naturalmente anche i fattori economici locali ed internazionali influenzano il tasso di criminalità, ma per quel tipo di cause è più difficile fare qualcosa.

Come si può intervenire per migliorare la sicurezza di una città?

Per migliorare la sicurezza generale di una città, contrastare i crimini contro le persone e i beni e assicurare l’ordine pubblico bisogna intervenire direttamente nelle strade. Molte città stanno già utilizzando le telecamere di rete per aiutare a prevenire un crimine, individuare i responsabili e indagare sui reati. La sorveglianza cittadina non solo aiuta le persone a sentirsi più sicure, ma le videocamere possono anche essere utilizzate per proteggere le strutture e le infrastrutture critiche, sia da minacce naturali, come gli agenti atmosferici, che artificiali come può essere un atto vandalico.

Quindi possiamo affermare che la base delle infrastrutture che renderanno più sicura e più intelligente una città sono proprio le telecamere di rete…

Al di là della sicurezza, principale campo di applicazione di questi prodotti, le telecamere di rete assumeranno sempre più il ruolo di sensori intelligenti. Ciò significa che saranno utili per raccogliere e fornire dati importanti per informare i cittadini e attivare la smart city vera e propria – dal miglioramento del flusso del traffico al sostegno ai servizi on-demand.

Quali saranno le altre tecnologie in grado di far diventare “smart” le nostre città?

La città intelligente del futuro si baserà sempre più sulla tecnologia digitale e sul wireless. Verrà realizzata su una struttura costituita da quattro strati di tecnologia in cui i sensori rappresentano il primo di questi strati. Tutti questi sensori collegati tra loro da una rete cittadina rappresentano il secondo strato, l’Internet delle cose. Già nel 1995, Axis Communications ha parlato di Internet delle cose con la visione di “accesso a tutto”. Come spiega anche Martin Gren, co-fondatore di Axis: «Le telecamere di rete Axis sono state certamente tra primi dispositivi Internet-di-cose al mondo con Linux embedded, AXIS 2100».
I dati e le applicazioni convergono in una piattaforma operativa comune, il terzo livello, dove avviene il trattamento delle informazioni e l’analisi. I dati raccolti si trasformano in intelligenza utilizzabile, l’informazione diventa interattiva e viene agevolato il coinvolgimento dei cittadini. Infine, il quarto strato è quello dove la comprensione dei dati – sia quelli in tempo reale che i dati storici – attiva le applicazioni intelligenti della città, come la gestione energetica, l’ottimizzazione del traffico, la riduzione del rumore e tutte le iniziative in materia di sicurezza. Con le telecamere di rete utilizzate come sensori sarà possibile realizzare applicazioni completamente nuove che includono il controllo degli effetti di pioggia o neve, la regolazione dell’illuminazione stradale in base alle esigenze di illuminazione reali, la riduzione del consumo di energia, nonché la gestione delle stazioni di bike o di car sharing.

Quindi anche i cittadini contribuiranno a rendere intelligenti le città del futuro?

Certamente. Le nuove applicazioni aiuteranno anche a coinvolgere di più i cittadini e consentiranno loro di essere parte attiva dell’ecosistema intelligente della città. Grazie ai telefoni cellulari e alle app i cittadini e i turisti potranno inoltre fornire informazioni relative alla sicurezza e alla gestione della città, condividendole ad esempio sui profili social. In questo modo le amministrazioni locali possono essere informate in anticipo sugli ingorghi di traffico, ad esempio, utilizzando i video e le analitiche per verificare la situazione, apportare le azioni necessarie e confermare le risposte, mettendo davvero i cittadini al centro della città intelligente.

Il “modello a quattro strati” è un’ipotesi di struttura piuttosto articolata…

Il modello a quattro strati può sembrare complesso, ma la buona notizia è che le infrastrutture video di rete esistenti sono già scalabili per una città sicura oggi e una smart city domani. Con la sicurezza come punto di partenza, l’installazione di telecamere di rete oggi diventerà la base per la creazione di reti di sensori del futuro.

Le telecamere di rete già presenti nelle nostre città sono già pronte a diventare i sensori della smart city?

Le telecamere di rete diventeranno l’hub per altri sensori da collegare in una rete di dispositivi intelligenti, come ad esempio, i sensori di alluvione, sensori meteo, quelli del traffico e dei sistemi di controllo porte. Molte telecamere di rete vengono anche integrate con applicazioni multi-purpose a bordo camera – il riconoscimento del numero di targa, il conteggio delle persone e il monitoraggio dei veicoli, solo per citarne alcune. Questo le trasforma in dispositivi intelligenti in grado di elaborare i dati proprio ai margini della rete e condividere informazioni utili attraverso la stessa. In questo modo, le telecamere di rete costituiranno la spina dorsale dell’Internet delle cose cittadina, a condizione che siano progettate per una facile integrazione e con un’architettura aperta.
Concludendo, nel futuro le telecamere di rete avranno un ruolo sempre più importante, oltre a quello della sicurezza, come piattaforma aperta per lo sviluppo di applicazioni Smart City, e diventeranno una fonte importante per la raccolta dei cosiddetti big data. Dopo tutto una città può essere considerata “intelligente” solo se si mostra tale.

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