UniFi Ubiquiti - Software

la Guida in Italiano #2
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UniFi Ubiquiti – Software

la Guida in italiano #2

Eccoci alla seconda parte della nostra guida in italia a UniFi Ubiquiti Networks, il rivoluzionario sistema Wi-Fi che combina prestazioni di classe carrier, scalabilità illimitata, prezzo senza confronti e un controller di gestione virtuale. Dopo averne illustrato le caratteristiche tecniche in una panoramica dettagliata delle varie parti che lo compongono, passiamo qui ad analizzare la parte software e immaginare dei possibili casi applicativi in base alle più diverse esigenze. Lo faremo ragionando per F.A.Q., ovvero ponendoci le domande più frequenti per chi pensi a UniFi per la propria rete, e rispondendo ad esse punto per punto.

1) UniFi Ubiquiti Controller permette di gestire l’intera rete da una singola postazione. È possibile gestirla anche in cloud? Quali specifiche tecniche deve aver un PC per poter installare la piattaforma UniFi?

Sì, è possibile gestire tutta la rete dal cloud: UniFi controller può essere installato su un PC locale (dove ho la mia rete wifi locale) ma in molti casi dove non è possibile avere un controller on premise (perché ad esempio non si dispone di un pc), il controller può essere installato in cloud.
Per quel che riguarda i requisiti minimi possiamo dire che non esistono delle specifiche minime, il controller di UniFi Ubiquiti potrebbe essere installato anche su un comunissimo notebook, così come qualsiasi altra piattaforma di management. Con il controller in cloud è possibile gestire una molteplicità di siti remoti (cluster UNIFI): per la configurazione vanno “agganciati” gli access point locali al “cloud”. Si tratta in pratica di istruire gli access point a raggiungere il PC in cloud, laddove giri il controller.

Proprio in questi giorni Ubiquiti ha rilasciato la UniFi Cloud Key, una chiavetta in cui è integrato un PC a tutti gli effetti, con processore quad-core e RAM, e su cui risiede il controller.
In poche parole questa “chiavetta” può sostituire a tutti gli effetti il classico software installato su PC locale per la gestione. Il sistemista o l’installatore può così evitare di dedicare un’intera macchina in locale per la gestione ed utilizzare invece la chiavetta. Fisicamente, quando vuole gestire la sua/e rete/i, si connette da locale o da remoto alla chiavetta attraverso una semplice interfaccia web.

2) Il Controller permette all’amministratore di rete di configurare con pochi click centinaia di access point distribuiti su siti diversi. Quali tipologie di rete è possibile configurare tramite Unifi Controller?

Sì, è possibile amministrare una molteplicità di siti remoti (cluster). Si possono amministrare solo reti UniFi e quindi reti costituite dal seguente hardware:

  • Access Point (tutte le tipologie)
  • Unifi Switch
  • USG-Unifi Security Gateway

È possibile quindi amministrare tutti i component hardware che costituiscono una rete UniFi Ubiquiti.

3) Quali potrebbero essere degli esempi di installazioni in reti domestiche?

Applicazioni tipiche in ambito domestico sono reti wifi capaci di gestire più che altro traffico internet a media/alta capacità senza eccessiva mobilità. Parliamo quindi di una copertura locale domestica, con due/tre access point per appartamento di cui uno in genere installabile in esterno per la copertura ad esempio del giardino (a seconda dell’area da gestire). Solitamente vengono utilizzati apparati in standard 802.11n doppia radio unitamente ad un singolo switch e security gateway di tipo base.

4) Quali, invece le possibili applicazioni per reti aziendali (immaginiamo sedi distaccate, franchising) di UniFi Ubiquiti?

In ambito aziendale le esigenze sono diverse. Bisogna garantire velocità, affidabilità, sicurezza, ridondanza e qualità delle connessioni. Generalmente un’azienda posiziona apparati doppia radio in standard 802.11AC (tipo UBI-UAP-AC-pro) con gestione di almeno due SSID: uno per uso aziendale ed uno per uso “guest” (per garantire accesso ad internet in modalità sicura ad utenti esterni). La copertura in questi casi è più capillare, quindi si posizionano più Access Point, in modo tale da realizzare celle più piccole ad alta densità.

Un’azienda potrebbe poi avere una suddivisione in zone, come ad esempio un’area uffici e una magazzino:

  • Nell’area uffici si tenderà a realizzare una configurazione tale da bilanciare il carico delle utenze su tutti gli access point
  • Nell’area magazzini, dove ci sono pochi utenti che si muovono velocemente, si utilizzerà invece la funzione “mobility” delle apparecchiature

Ubiquiti, al fine di garantire un roaming veloce tra le celle. In questa situazione si tenderà ad utilizzare Access Point di tipo outdoor con antenne settoriali direttive per coprire meglio, ad esempio, le corsie tra le scaffalature

Inoltre in ambito aziendale troveremo tutti gli altri componenti della rete UniFi: Switch Manged, Eventuali telefoni Voip, SecurityGateway di tipo avanzato.
Un’azienda inoltre può avere anche sedi distaccate: in questi casi le reti avranno dei cluster wifi indipendenti, ma potranno essere collegate in VPN utilizzando proprio i Security Gateway (sempre gestibili tramite la piattaforma UniFi).

5) UniFi Ubiquiti funziona anche da hotspot: quale potrebbe essere un esempio di caso applicativo di questa specifica funzionalità?

Assolutamente sì: è in grado (tramite configurazione ti rete guest opportuna) di gestire un accesso Hotspot con ticketing, per esempio tipo applicazione Hotel/alberghi in cui l’utente richiede user/password in reception per il periodo di tempo del soggiorno. Gestisce tutti i tipi di autenticazione esclusa la “self authentication”. In pratica quella in cui l’utente si registra da solo tramite numero di telefono ed sms.

6) Un esempio applicativo della funzionalità di roaming veloce di UniFi?

Un’applicazione tipica è quella di un magazzino in cui i muletti o gli operatori con pistole RFID si muovono lungo le corsie per carico/scarico merci. Essendoci movimento veloce e continuo passaggio da una cella radio ad una adiacente, deve essere garantito lo sgancio e riaggancio veloce con perdita del minor numero di ping. In pratica l’utente nel passare da una cella all’altra non deve accorgersi del passaggio, la latenza deve essere ridotta al minimo. La modalità “mobility” (seamless roaming) è consigliata in situazioni dove abbiamo pochi utenti che si muovono velocemente, mentre è sconsigliata per applicazioni ad alta densità dove come detto si preferisce la modalità di “load balancing”.

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2 Risposte

  1. stefano

    ho 3 device due più vecchi unifi ap ed uno più nuovo unifi ap-ac-light, ho il software versione 5.6.26 e tutti i device sono aggiornati a versione 3.9.3.7537 da qualce settimana uno dei due device più vecchi ha smesso di mandare il segnale wi-fi eppure risulta in stato connected luce verde, secondo voi si è rotto o può essere un problema di firmware?

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