Federico Faggin

Una storia di coraggio e dedizione
federico faggin

Pionieri – Federico Faggin: una storia di coraggio e dedizione

Questo mese è uscito il libro di Federico Faggin, il fisico che ha inventato il microprocessore. Il libro si chiama Silicio ed è un’autobiografia che racconta anche le idee e le scoperte di Faggin, tra cui la tecnologia MOS IC con porta di silicio (SGT), fondamentale per la sua invenzione. Silicio è anche il riferimento al luogo in cui il fisico si è trasferito all’età di 28 anni: la Silicon Valley. Ecco la sua storia.

Il coraggio di lasciare l’Italia
Cominciamo proprio da una delle qualità imprescindibili di un pioniere: il coraggio. Dopo il diploma all’Istituto Rossi di Vicenza e la laurea all’Università di Padova, Federico Faggin colse al volo l’opportunità. L’azienda in Brianza per cui iniziò a lavorare e per la quale sviluppò la prima tecnologia di processo per la fabbricazione di circuiti integrati lo mandò in un’azienda consociata a Palo Alto, California.
Lasciare il proprio Paese, cambiare lingua e abitudini e immergersi in un mondo completamente diverso, non è mai facile. Ci vuole coraggio e Federico, insieme alla moglie Elvia, ne ha avuto, eccome. Ed è stato grazie a questa scelta che il fisico ha potuto realizzare qualcosa di grande, o meglio, qualcosa di molto piccolo e potente: il microprocessore.

Federico Faggin Intel 4004

Intel 4004

La scoperta che ha reso possibile il pc
Dopo due anni dal trasferimento, Faggin venne assunto dalla Intel e un anno dopo, nel 1971, realizzò il primo microprocessore al mondo. L’Intel 4004 conteneva tutta la potenza di un computer in un chip: infatti aveva una potenza di calcolo superiore a quella del primo calcolatore elettronico al mondo.
Sempre sotto la guida di Faggin nacquero l’8008 e l’8080 che aprirono la strada ai microprocessori che ancora oggi si utilizzano nei moderni computer. Tutto andava a gonfie vele ma gli intoppi sono sempre dietro l’angolo e i rapporti con l’Intel iniziarono a incrinarsi, a tal punto che Federico decise di lasciare l’azienda.

La capacità di reagire
Il fisico vicentino fondò la Zylog ma nonostante il successo dei suoi microprocessori, l’Ibm scelse l’Intel come fornitore. Faggin non si scoraggiò e iniziò a far parte di diverse attività imprenditoriali in differenti ambiti dell’informatica: trasmissione di voce e dati da computer e telefono, touchpad e sensori per fotocamere digitali.
Oggi Federico e la moglie Elvia sono impegnati nella Fondazione che porta il loro nome e che supporta ricerche universitarie nel campo della consapevolezza. L’idea alla base è che non ci sia computer al mondo (neanche quello più potente) in grado di emulare il cervello umano.

Federico Faggin è un pioniere, non c’è dubbio. Ha “esplorato” la scienza e la tecnologia per realizzare il futuro dell’informatica e non ha mai smesso di essere curioso, di studiare e di scoprire. Abbiamo tutti molto da imparare da lui!

Photo Credits: Federico & Elvia Foundation

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